Opere

Scopri la filosofia artistica di Camillabq. Le opere, sviluppate principalmente in resina epossidica, incarnano un'estetica unica, innovativa, spesso futuristica. Ogni creazione è pensata per suscitare emozioni e riflettere sul nostro tempo. Esplora il mio mondo e lasciati ispirare

Immergiti nella collezione di opere uniche, ideali per chi ama l'arte concettuale e comprende l'importanza di essa come spunto di conversazione. Ogni pezzo è pensato per persone che amano studiare, riflettere e che desiderano un dialogo con il passato per comprendere il presente e costruire un futuro migliore. Riconoscere l'importanza della scienza, della tecnologia e della cultura per una civiltà solida.

Senza Tempo, 2025 

Resina, Forex, Acrilico, Ferro (240x210cm)

 

"Senza Tempo" nasce da una visione circolare dell’esistenza, dove il Presente è un cerchio perfetto, senza spigoli né fine: una curva eterna in cui il tempo si ferma a respirare.
Su quel cerchio, come su un’incudine sacra, batte il martello della coscienza: ogni colpo è una scelta, ogni scintilla un frammento di futuro. La materia è grezza, fatta di memorie e possibilità, frammenti di ieri che non hanno smesso di parlare. Ciò che non è stato non era errore, ma silenzio necessario.
Il cerchio del presente si chiude davvero solo quando l’individuo, attraversando il proprio passato con sguardo limpido, riesce a trasformarlo in consapevolezza e a proiettarlo con coerenza nel futuro.
È un processo di maturazione profonda, che chiede verità: riconoscere le responsabilità, accogliere le ferite, ma anche custodire i sogni, le conquiste, le strade percorse. La consapevolezza nasce nel momento in cui si accetta tanto l’ombra quanto la luce che compongono l’anima.
In questo equilibrio ritrovato, il tempo smette di fuggire: si espande, si fa denso, si trasfigura in possibilità.
I due pannelli dell’opera, attraversati da strade bianche, rappresentano proprio i bivi del cammino personale, le scelte che ci hanno modellato. Il momento in cui si congiungono, formando un cerchio perfettamente compiuto, simboleggia il raggiungimento della pienezza e della coerenza interiore.

“Oltre la siepe”, III° Edizione, Roma 2025

Denaro, 2024 

Resina, Metallo (13cm)

 

Liberamente ispirata all’Atlante Farnese, quest’opera segna una frattura tra la tensione ideale dell’antichità e l’ironia cinica del presente. Atlante, nella scultura originaria, è condannato da Zeus a sorreggere l’intera volta celeste. Non una punizione qualsiasi, ma un’impresa titanica che incarna la sete di conoscenza, lo sforzo dello studio, la fatica del pensiero. Il marmo lo scolpisce nella tensione, nel peso, nella responsabilità. Le costellazioni, incise in altorilievo sulla sfera, sono simbolo di un mondo che cerca di superare i confini, di mappare l’ignoto, di orientarsi verso l’oltre. Atlante guarda il cielo. Denaro, al contrario, non guarda nulla. È piccolo, quasi irrilevante, eppure feroce nel significato: una statuina in resina e filo di rame, alta meno di 13 cm. Non più il cielo da sostenere, ma una sfera cava da possedere. All’interno della sfera, che un tempo portava sulle sue spalle il disegno dell’universo, si agitano mani d’uomo, realizzate una ad una, chiuse, intrappolate: la conoscenza non più come conquista, ma come prigionia del desiderio. Denaro non sorregge il mondo. Lo deride. E mostra il dito, beffardo, ad Atlante e a ciò che rappresentava: fatica, merito, tensione verso l’alto. Ora il globo è vuoto. Il cielo è assente. Rimane solo un obiettivo: il guadagno.

 

"La notte brilla", Roma 2024, III° Edizione

La lacrima, 2023

Gesso, Velluto, Legno, Gommapiuma (18cm)

 

Ho scelto un cerchio perfetto a metà, per contenere il mio dolore espresso ne "La lacrima".
Nel mio bassorilievo, ispirato all’iconografia classica, Maria non è soltanto la Santa: è prima di tutto Donna. Donna che piange, non dal piedistallo della santità, ma dalla carne viva dell’empatia che unisce noi donne in una sorellanza senza tempo.

Il suo volto, inciso nel gesso, trattiene con grazia il dolore. Una sola lacrima scivola lungo la guancia, lenta, a rappresentare il peso di tutte le lacrime non viste, non credute, non ascoltate.
Intorno a lei, tre rose si sorreggono a vicenda: tre generazioni – bambine, adulte, anziane – che si stringono in un abbraccio silenzioso ma potente, a dirsi: "Proteggiamoci davvero. Rimaniamo unite. Nessuna da sola."
Sopra, come pioggia tragica, petali caduti: vite spezzate, amori negati, nomi che diventano numeri.

Ho posato il bassorilievo su un cuscino funebre. Perché ogni volta che serve una "Giornata contro la violenza sulle donne", è un lutto collettivo. Un’amara sconfitta per una civiltà che si dice evoluta e poi dimentica il rispetto più essenziale: quello verso il corpo, la voce e la libertà di ogni donna.

Questa è la mia La Lacrima.  Un gesto d’arte e memoria per non abituarci mai all’orrore.

Roma 25 Novembre 2023,  Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne

Deforestation2022, 2022

Resina, filo di piombo, specchio, legno (57x67cm)

 

La cecità causata dall'umano difetto di volere sempre di più, che ha come finale la distruzione dell'elemento naturale e della nostra civiltà, provoca sempre in me un violento tumulto, un grido di protesta, che stavolta trova espressione in uno dei miei lavori più complessi: "Deforestation2022"

Le ferite inferte alla foresta amazzonica, polmone verde del Pianeta sono evocate attraverso l'immagine simbolica di un'ara blu, creatura maestosa e fragile insieme. Gli specchi tagliati a forma di fendenti rappresentano le lacerazioni inferte alla natura, pugnalate dolorose che rimandano alle invasioni, agli incendi e alle scelte politiche ed economiche dell'epoca di Jair Bolsonaro, che hanno portato alla distruzione recente, di 287kmq di foresta.

Avvalendomi di una pigmentazione luminescente, l'opera si rivela pienamente al buio, quando sullo sfondo di ara e fendenti si evidenziano le fiamme degli incendi perpetrati. 

 

Roma, 2022

Solidarity, 2022

Resina, legno d'ulivo, Metallo (21x18cm)

 

 

Progettata come un tributo all'impegno delle associazioni benefiche attive durante il periodo del Covid, quest'opera simboleggia l'unione di due mani pronte a sostenere la vita. Una mano rappresenta la Lega Italiana Diritti dell'Uomo, mentre l'altra appartiene all'Associazione o Ente che riceve questo onore.

Realizzata in resina, la sfera racchiude un effetto acqua, simbolo dell'origine della vita. Il legno d'ulivo, sapientemente lavorato, presenta cerchi concentrici che si dirigono verso le mani, con semi-ellissi verdi a rappresentare l'azione terrestre e umana. Questo design sottolinea che solo in un clima di Pace si possono generare fiducia e collaborazione, unendo le forze a favore della Vita.

 

 

Lega Italiana Diritti Dell'Uomo, 17 Maggio 2022

Creare un oggetto d'arte per me, è la necessità di espressione artistica. Possedere quell' oggetto d'arte è una scelta di chi comprende quella necessità.